A fine luglio il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha firmato il decreto interministeriale Miur – Mef che autorizza le Regioni a stipulare i mutui agevolati con la Banca europea degli investimenti (BEI).

Con questo decreto vengono così sbloccati, per l’anno 2015, più di 739 milioni di euro che saranno investiti per il 75% nelle messa in sicurezza degli edifici scolastici, mentre il restante 25% per la costruzione di nuove scuole.

Dal momento della sua entrata in vigore, attesa a brave, le Regioni potranno utilizzare le risorse assegnate; gli enti locali avvieranno quindi le procedure di gara per appaltare i lavori sulle scuole dei loro territori.

Il Decreto Mutui è stato previsto dalla legge “L’istruzione riparte” (L. 128/2013) che stabilisce che le Regioni possano sottoscrivere con la BEI mutui agevolati, con oneri di ammortamento a carico dello Stato, per la messa in sicurezza degli edifici scolastici o la costruzione di nuove scuole.
Con la somma complessiva sbloccata per il 2015, ottenuta con mutui agevolati, si renderà possibile la realizzazione di 1215 interventi. In testa per risorse assegnate si colloca la Lombardia con più di 120 milioni di euro, mentre spetta all’Emilia Romagna il primato in termini di cantieri, con 192 interventi pronti a partire così ripartii:

  • in provincia di Piacenza saranno presenti 7 cantieri;
  • in provincia di Parma 23 cantieri;
  • in provincia di Reggio Emilia saranno 17 i cantieri pronti alla partenza per un investimento di oltre 7 milioni di euro;
  • in provincia di Modena saranno presenti 38 cantieri;
  • in provincia di Ferrara 17 cantieri;
  • nella città Metropolitana di Bologna 51 i cantieri pronti per essere appaltati;
  • in provincia di Ravenna i cantieri saranno 14;
  • in provincia di Forlì – Cesena 7 cantieri;
  • in provincia di Rimini 18 cantieri.

Il finanziamento totale previsto dal Decreto Mutui ammonta a 905 milioni di euro. I fondi non assegnati nel 2015 saranno utilizzati nel 2016 e nel 2017.

Dal 2016 la misura si arricchirà di altri 200 milioni stanziati con la riforma della scuola (Legge 107/2015).

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